La prima visita odontoiatrica
Il percorso di cura in odontoiatria comincia da una valutazione, non da un trattamento. La prima visita comprende la raccolta dell’anamnesi, cioè delle informazioni su patologie in corso, farmaci assunti e interventi precedenti, e l’esame obiettivo del cavo orale: denti, gengive, mucose, articolazione temporomandibolare e rapporti fra le arcate. Quasi sempre si affiancano esami radiografici, dalla panoramica alle radiografie endorali, perché una parte delle informazioni non è visibile a occhio nudo.
Dal quadro clinico al piano di cura
Sulla base di questi elementi l’odontoiatra formula una diagnosi e definisce un piano di cura, che stabilisce quali interventi sono necessari, in quale ordine e con quali alternative. Il piano viene illustrato al paziente e discusso con lui: il consenso informato non è una formalità, ma il momento in cui vengono spiegati finalità, decorso, rischi e possibili complicanze di ogni procedura. Fra le strutture che a Roma svolgono questa attività rientra lo studio Dentista Roma Talenti, che si occupa di odontoiatria e di estetica del sorriso e del viso.
Le principali aree di intervento
- Conservativa: rimozione del tessuto cariato e ricostruzione dell’elemento dentale;
- Endodonzia: trattamento dei canali radicolari quando la polpa risulta compromessa;
- Parodontologia: gestione dell’infiammazione dei tessuti che sostengono il dente;
- Protesi e implantologia: sostituzione di elementi mancanti con soluzioni fisse o rimovibili e, dove le condizioni ossee lo consentono, con impianti;
- Ortodonzia: correzione della posizione dei denti con apparecchi fissi o con allineatori trasparenti;
- Chirurgia orale: estrazioni complesse e interventi sui tessuti duri e molli.
Le procedure estetiche, come le faccette o lo sbiancamento professionale, si collocano dopo la messa in sicurezza della situazione clinica: non sostituiscono la cura di carie, infiammazioni gengivali o elementi compromessi, e la loro indicazione dipende dallo spessore dello smalto e dalla condizione dei tessuti.
Controlli e situazioni di emergenza
Terminato un trattamento, la frequenza dei richiami viene stabilita dall’odontoiatra in base al quadro individuale. Alcuni segni, però, non rientrano nel controllo programmato: gonfiore del volto, febbre, difficoltà a respirare o a deglutire indicano di rivolgersi al pronto soccorso. In attesa della valutazione medica non è appropriato assumere farmaci o applicare rimedi di propria iniziativa.
